Oggi  visitiamo "Parco Regionale delle Alpi Apuane"

Le Alpi Apuane si distinguono dal vicino Appennino grazie alla morfologia assai aspra, con le loro valli profondamente incise ed i versanti imponenti e molto inclinati. Le Apuane sono conosciute per la bellezza dei propri marmi e per i profondi abissi e le grandi cavità del sottosuolo carsico.
La posizione geografica del massiccio, la sua esposizione e la diversa natura delle rocce determinano la presenza di ambienti quanto mai vari e contrastanti, che favoriscono la ricchezza floristica e faunistica del territorio. Un ulteriore fenomeno di rilevanza geomorfologica è quello che ha dato origine alle cosiddette "Marmitte dei Giganti", cavità

semisferiche, talvolta perfettamente levigate all'interno di rocce calcaree. Esse si trovano in alcuni canali che scendono nella Turrite Secca (M. Sumbra), nel M. Tambura e presso la Valle degli Alberghi (M. Contrario). Alcune sono di dimensioni eccezionali come neppure sulle Alpi si ritrovano. La secolare attività estrattiva ha conferito all' ambiente un' impronta peculiare, provocando tagli e fratture del rilievo fino alle quote più alte, ricoprendo di cascate di detriti (i "ravaneti") numerosi versanti ed aprendo tipiche vie di lizza (oggi abbandonate e in via di rinaturalizzazione). Si è così creato, nel complesso, un paesaggio minerario unico che contiene profondi motivi di interesse. La maggiore concentrazione di cave di marmo si realizza nei rilievi a ridosso della città di Carrara. La ricchezza geo-mineralogica delle Apuane comprende anche filoni metalliferi, la cui presenza ha dato origine a miniere; oggi, per altro, inattive, nonché località di interesse mineralogico, sorgenti minerali e termominerali.
Guidati dalle Guide del Parco, scoprirete il gusto dell' escursione, alla scoperta dei gioielli delle nostre montagne. Ammirerete il sole attraverso la spettacolare finestra del M. Forato, il cui magnifico arco, che la delimita, è visibile da molti chilometri di distanza, sia dalla parte del mare che dalla Garfagnana;  scenderete nelle viscere della terra nell' Antro del Corchia, vi calerete nei panni degli antichi pellegrini, lungo la via Vandelli; viaggierete nella preistoria nella Grotta all' Onda ed, il Gracchio Corallino vi guiderà alla scoperta delle meraviglie dell' Orto Botanico "Pietro Pellegrini" di Pian della Fioba: incastonato nelle Alpi Apuane, a 900 metri sul livello del mare, in un' eccezionale punto panoramico, da cui si può apprezzare tutta la grandiosa testata valliva del Fiume Frigido- Renana. Inaugurato nel 1966, offre, in uno spazio limitato e di facile accesso, un quadro esaustivo del patrimonio floristico apuano; è visitabile tutti i giorni, dalla metà di Maggio fino alla metà di Settembre. Simbolo dell' Orto è la "Globularia incanescens Viv", un fiore tipico di queste alpi così suggestive. A vostro piacimento, potrete poi terminare l' escursione naturalistica ammirando uno dei crinali più ricchi di flora tipica delle Apuane.
Tratto dal sito ufficiale della regione Toscana - Parco Regionale delle Alpi Apuane

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