Oggi visitiamo "Parco dell' Etna"

La bellezza del Parco dell'Etna non sta soltanto nella grandiosità delle eruzioni e nelle colate di lava incandescente. Attorno al grande vulcano si estende un ambiente unico e impareggiabile, ricco di suoni, profumi e colori. Un comprensorio dal paesaggio incantevole, protetto da un parco naturale che chiunque si trovi in Sicilia non può mancare di visitare.

Il Parco è stato il primo ad essere istituito in Sicilia nel marzo del 1987. Non è un caso. L' Etna infatti non è soltanto il vulcano attivo più alto d' Europa, ma una montagna dove sono presenti colate laviche recenti, in cui ancora non si è insediata alcuna forma di vita, e colate antichissime che ospitano formazioni naturali di Pino laricio, Faggio e Betulla. Nonostante l' estinsione di molti mammiferi, fra cui cinghiali, lupi, daini e caprioli, a causa dell' uomo, sul vulcano vivono ancora l' istrice, la volpe, il gatto selvatico, la Martora, il coniglio, la lepre,  la donnola, il riccio, il ghiro, il quercino e varie specie di topi e pipistrelli.
Per proteggere questo ambiente naturale unico e lo straordinario paesaggio circostante, marcato dalla presenza dell'uomo, il Parco dell'Etna, è stato diviso in quattro zone: nella zona "A", 19.000 ettari, quasi tutti di proprietà pubblica, non ci sono insediamenti umani. E' l'area dei grandi spazi incontaminati, regno dei grandi rapaci tra cui l'aquila reale; la zona "B", 26.000 ettari, è formata in parte da piccoli appezzamenti agricoli privati ed è contrassegnata da splendidi esempi di antiche case contadine, frugali ricoveri per animali, palmenti, austere case padronali, segno di una antica presenza umana che continua tuttora. Oltre alle zone di Parco A e B, c'è un'area di pre-parco nelle zone "C" e "D": 14.000 ettari, per consentire anche eventuali insediamenti turistici sempre nel rispetto della salvaguardia del paesaggio e della natura. 
L' apparato sommitale del vulcano è attualmente costituito dal Cratere Centrale (Voragine e Bocca Nuova), dal Cratere di Nord Est (1911) e dal Cratere di Sud Est (1971). L' altezza del Vulcano è di circa 3.340 m s.l.m., ma tale quota subisce delle variazioni dovute da una parte all'accumulo di materiale a seguito di esplosioni, e dall' altra ai frequenti crolli delle pareti. All' interno del Parco si trovano oltre 200 grotte di scorrimento lavico. Note sin dall' antichità, sono state utilizzate dall' uomo, come luoghi sacri e di sepoltura, come riparo o come luoghi destinati all' accumulo di neve, quando essa costituiva l' unica fonte di refrigerio in estate. Tra le più rinomate troviamo: la grotta dei Lamponi, dei Tre Livelli, del Gelo, delle Palombe.
Tratto dal sito ufficiale della regione Sicilia - Parco dell' Etna

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