Oggi visitiamo "Parco Fluviale del Tevere"

Il Fiume grande, con la sua storia. Nel medio corso il colle di Todi. Di seguito: la gola del Forello, le rocche orvietane di Prodo e Titignano. Poi i Laghi di Corbara e di Alviano, insostituibile quest'ultimo quale località di riparo per la fauna ornitologica stanziale e migratoria.
Intorno grandi boschi intatti di querce e lecci e prossime al fiume

le testimonianze archeologiche degli umbri, degli etruschi, dei romani; i castelli, o i loro ruderi, appartenuti ai condottieri di ventura. Il sistema viario consente di seguire il corso del Tevere da Montemolino fino alla Madonna del Porto e poi, da Ponte Rio, con la strada statale in sponda destra e con la comunale in sponda sinistra. Sempre da Ponte Rio numerosi percorsi, in pochi chilometri, conducono al centro di Todi A Pontecuti, avamposto fortificato di Todi medievale, il percorso in sponda sinistra si interrompe alla "Scogliera delle lavandare" mentre seguita quello in sponda destra che poi, attraversato il Tevere, penetra nella gola del Forello, va fino alla chiesa della Pasquarella, costeggia il lago di Corbara sovrastato da Acqualoreto, Scoppieto, Civitella, e raggiunge i centri storici di Baschi, Montecchio, Guardea, I'ingresso all'Oasi ed infine Alviano sovrastato dal castello che fu di Bartolomeo, capitano di ventura. Ma da Pontecuti, verso Todi ed Orvieto, parte anche il percorso che fu della transumanza delle greggi verso la Maremma e una fitta rete di viabilità minore consente di raggiungere Torreluca, i ruderi di Montemarte, i castelli di Titignano e di Corbara.
Tutta l'asta del Parco del Tevere può considerarsi un grande "campus" archeologico: sono in corso scavi alla fornace romana di Scoppieto, alla necropoli umbra del Vallone di San Lorenzo, e sta per avviarsi la riscoperta del porto fluviale di Pagliano.
A Montecastello Vibio ha sede un centro ippico che organizza percorsi di visita verso i monti e lungo il fiume a Montemolino un campo di gara permanente per la pesca sportiva. Un sentiero attrezzato per il trekking e per il cicloturismo congiunge, ad anello, il ponte di Pontecuti con il ponte Baley di Pian di San Martino, testimonianza della tecnica militare statunitense. Ancora a Pontecuti è stato aperto un centro canoistico; a Baschi un centro di canottaggio che si amplierà con servizi di navigazione elettrica del lago di Corbara, con altri impianti per lo sport e il tempo libero.
Ad Alviano poi, Enel, Regione Umbria e WWF, hanno realizzato strutture di visita e di studio per l'apertura di un centro di formazione permanente sull'ambiente lacustre e l'avifauna.
Tratto dal sito ufficiale della regione Umbria - Parco fluviale del Tevere

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