Oggi visitiamo "Parco Naturale Regionale Sirente-Velino"

La media Valle dell' Aterno, la Valle Subequana, l' Altopiano delle Rocche e la Marsica settentrionale sono le quattro zone che costituiscono il Parco Naturale Regionale del Sirente-Velino: un territorio ricco di storia, di pregevoli presenze storiche, architettoniche e archeologiche, di ambienti naturali unici, di suggestivi scenari appenninici, di presenze faunistiche e floristiche rare. Ognuna delle quattro zone citate ha caratteristiche diverse e proprio questo rende il Parco del tutto originale. L' Altopiano delle Rocche è caratterizzato da un sistema di altipiani posti a quote diverse

(Altipiani di Rocca di Mezzo e di Ovindoli, Piani di Pezza, Piano del Sirente, Piano di Iano) circondati da alcune delle catene montuose più imponenti di tutto l' Appennino: il massiccio del Velino, con le cime gemelle del Velino (m. 2.486) e del Cafornia (m. 2.424), e il massiccio del Sirente (m. 2.348). Pascoli di quota e faggete imponenti, come quella del Sirente che si estende per oltre 12 chilometri, fanno dell' Altopiano delle Rocche uno degli ambienti naturali più interessanti dell' Appennino centrale: non a caso in questa zona nidificano ben quattro coppie di aquile, una delle più alte concentrazioni d'Italia. Di notevole interesse storico-ambientale sono poi i centri storici che presidiano l'Altopiano delle Rocche: Ovindoli, Rovere, con il suo borgo fortificato medioevale in corso di restauro, Rocca di Mezzo, sede del Parco, Rocca di Cambio, con la chiesa romanica di S. Lucia che presenta al suo interno un interessantissimo ciclo di affreschi trecenteschi, Terranera e Fontavignone.
Ai margini settentrionali dell'Altopiano delle Rocche si trovano le Pagliare di Fontecchio, Tione e Fagnano, oggi disabitate, ma oggetto in questi ultimi anni di accurati restauri, la cui presenza era un tempo legata alla "transumanza verticale" tra la valle dell'Aterno e lo stesso Altopiano delle Rocche.
La media valle dell' Aterno e la valle Subequana sono invece maggiormente caratterizzate da una straordinaria presenza di beni storici, artistici, architettonici e archeologici: Fontecchio con la stupenda fontana trecentesca ed i Conventi dei Cappuccini e di S. Francesco; la frazione Castello di Fagnano, con i resti di un borgo fortificato; Tione degli Abruzzi con le torri di Tione e di Cavallone, la chiesa di S. Maria del Ponte nella omonima frazione, ed il convento di S. Giorgio nei pressi di Goriano Valli; Gagliano Aterno, dominato dal Castello di origine trecentesca, con il convento di S. Chiara, oggi sede di una scuola del Corpo Forestale dello Stato e la chiesa madre di S. Martino con un pregevole portale trecentesco; Castelvecchio Subequo, con il Convento e la chiesa di S. Francesco, situato al centro di una zona molto ricca dal punto di vista archeologico con presenze italiche e paleocristiane come il cimitero ipogeo nei pressi della chiesa di S. Agata; i suggestivi centri storici di Castel di Ieri e Goriano Sicoli; Acciano, centro storico di notevole valore ambientale, con oltre 15 chiese nel proprio territorio comunale e con le torri medioevali nelle frazioni di Beffi e Roccapreturo, parte integrante del sistema di avvistamento medioevale a difesa della città dell' Aquila; Molina Aterno con un territorio ricco di antichi mulini ad acqua e Secinaro, sede della Comunità Montana Sirentina.
Dalla parte opposta, nel versante marsicano del Parco, di notevole interesse sono le torri di Aielli, Collarmele e S. Iona, un tempo parte integrante del sistema difensivo medioevale di Celano dominato da un imponente Castello; i resti del recinto fortificato italico di M. Secine, nei pressi di Aielli, uno dei più importanti di tutta la Marsica; Magliano dei Marsi, sede della Riserva Naturale Orientata "Monte Velino", e la chiesa di S.Maria in Valle Porclaneta, nei pressi di Rosciolo, alle pendici meridionali del Velino e Massa d' Albe nei pressi di Alba Fucens una delle più imponenti colonie romane dell' Italia centrale, sulla via consolare Tiburtina Valeria.
Almeno due branchi di lupi frequentano queste montagne; accertata la presenza dell' orso bruno marsicano; cervi, grifoni e corvi imperiali, reintrodotti dal Corpo Forestale dello Stato nella riserva di Monte Velino, cominciano a ripopolare il resto del Parco; in programma la reintroduzione del camoscio d' Abruzzo.
E questo solo per citare alcune delle numerosissime presenze di interesse naturalistico, architettonico e archeologico che fanno, di questo Parco, uno degli ambienti più interessanti di tutto l' Appennino.
Tratto dal sito della regione Abruzzo -
Parco Naturale Regionale Sirente-Velino

Benvenuti nella sezione "Informazioni turistiche", qui troverete tutte le indicazioni su:

  • Benessere
  • Comuni
  • Musei
  • Viaggi

e altre strutture in cui potrete trascorrere i vostri momenti di vacanza e relax.

Trovate sul menù a sinistra le regioni che sono state attivate