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Le origine di Sassocorvaro risalgono al X sec. e già nel 1060 fu munito di una fortezza con annessa una cappella dedicata a San Giovanni Battista. Fedele al papato, fu nal XIII sec. sicuro rifugio ai Guelfi di Urbino, cacciati dalla loro città dai Ghibellini del celebre Guido da Montefeltro. Nonostante gli accaniti assalti, i Guelfi rifugiati in Sassocorvaro si difesero per anni con la protezione di Papa Martino IV. Nel corso del XIV sec. fu dominato dai Brancaleone, prepotenti feudatari temuti dalla popolazione, tanto che molte nobili famiglie furono costrette a chiedere asilo alla vicina San Marino o a mettersi soto la protezione della città di Perugia. Più volte la popolazione insorse finchè nel 1424 in cui, Guidantonio da Montefeltro mosse guerra ai Brancaleone riuscendo a scalzarne il dominio. Da allora Sassocorvaro fu conteso dalle due famiglie, i Montefeltro e i Malatesta, passando più volte nelle mani dell'uno e dell'altro contendente. Terribile fu l'assedio del 1446 in cui, preso dalle truppe malatestiane, depredato e dato alle fiamme. Ma la vittoria finale premiò Federico II da Montefaltro, splendido Duca d'Urbino (1463). Federico affidò in feudo la Contea di Sassocorvaro al fedele Ottaviano dagli Ubaldini che farà erigere la grandiosa Rocca dall'architetto senese Francesco di Giorgio Martini. Alla morte di Ottaviano Sassocorvaro tornò allo stato di Urbino. Nel XVI sec. il castello fu dominato da Cesare Borgia, il Valentino, ma tornò presto ai Montefeltro con Giudobaldo. Per gran parte del secolo fu poi ceduto in feudo alla nobile famiglia dei Doria di Genova che terminò la costruzione della Rocca. Estintasi la famiglia Doria, Sassocorvaro ritornò (1626) al ducato di Urbino. Nel 1631 insieme al ducato di Urbino fu inglobato nei domini potifici. La Rocca veniva data in affitto di volta in volta a nobili e prelati, come monsignor G. Cristoforo Battelli. Con l'unità d'Italia passò allo stato che la cedette al Comune. Oggi è monumento nazionale.