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Il nome "Cropani" deriva dal greco "cropos" che vuol dire "terra grassa e fertile". Le origini della cittadina si vogliono far risalire ad una antichissima storia. Si narra che nell'anno 831, allorché alcuni profughi veneziani provenienti da Alessandria d'Egitto e recanti le sacre spoglie di San Marco, a causa di una violenta mareggiata, fecero naufragio sulle rive del Golfo di Squillace. Quanti scamparono all'affondamento della nave trovarono cure e accoglienza da parte delle genti del luogo alle quali, i veneziani, al momento di ripartire, in segno di gratitudine per l'ospitalità ricevuta, lasciarono una Reliquia del Santo Protettore di Venezia, la rotula del ginocchio destro. Tale Reliquia è custodita in una urna dorata nel Duomo di Cropani assieme ad un documento con il quale ai cropanesi viene conferita la cittadinanza del Dominio Veneto, in seguito riconfermata dal Senato della Serenissima. Quel documento è tuttora valido. Compreso dapprima nella contea di Belcastro, successivamente passò nel 1224 da Landolfo D' Aquino ( forse genitore di S. Tommaso) a Giovanni d'Amato; quindi fu dei Ruffo, poi dei Sanseverino. In seguito appartenne a Corrado Mazza, a Giangiacomo Trivulzio, ad Antonello Pappacoda, per ritornare nelle mani di Nicola Ruffo, Marchese di Crotone e conte di Catanzaro. Con la guerra di Calabria, il Feudo passò dai Ruffo al Re Alfonso. Nel 1459 Cropani subì il dominio di Ferdinando I e poi, nel 1470, quello di Ferdinando di Guevara. Nel 1486, fece parte del regno del secondogenito di Ferdinando I. Dal 1550 in poi numerosi altri feudatari ebbero Cropani tra i loro possedimenti ed altri avvenimenti, quali l'incendio subìto dai Turchi nel 1562, segnarono la storia della cittadina.. Del suo passato Cropani conserva ancora 14 blasoni feudali. La più importante festa di tradizione popolare e' quella che si celebra ogni anno il giovedì e venerdì prima della terza domenica di settembre, in onore della Vergine SS. della Catena,. Durante i giorni di festa, allietati dall'esibizione di bande e complessi musicali, si svolge una grande fiera di animali e cose.. Molto sentita dai cittadini di Cropani e' anche la festa di S. Antonio di Padova, con la solenne Tredicina che si svolge presso il Convento dei PP. Cappuccini. Altri momenti di festa che costituiscono occasione per manifestazioni culturali anche di tipo folklorico sono la celebrazione della Festa del Lavoro il 1° Maggio, la festa de "l'Unità e quella dell'Amicizia. Nell'ambito delle celebrazioni dedicate alla morte e alla resurrezione di Gesù, il venerdì che precede la Pasqua, particolare rilievo assume la processione , ormai antichissima, della "NAKA" , portata a braccia per le vie principali della cittadina. La "NAKA", termine di derivazione greca, è costituita da una "culla" nella quale è situata l'effigie della Madonna Addolorata che regge tra le braccia il proprio Figlio morto. Il tragitto che Gesù seguì per giungere al Calvario viene invece ricordato da un fedele che, a piedi nudi, in tonaca rossa e con il capo cinto da una corona di spine , regge la croce sottolineandone la sofferenza e la fatica. La partecipazione alla processione del "Venerdì Santo" è corale e la mestizia popolare viene sottolineata con il canto dello "Stabat" e dalla Banda Musicale di Cropani che intona una marcia funebre. La "NAKA" e' conservata nella Chiesa di S. Giovanni.