dal 26 Maggio al 17 Giugno 2018 Nepi

Palio dei Borgia

04/05/2018

Il "Palio dei Borgia" di Nepi celebra il legame fra la cittadina e l'importante famiglia di origine spagnola che diede alla storia due Papi e che segnò le vicende politiche dell'Italia nella seconda metà del Quattrocento.
La relazione fra Nepi e la famiglia Borgia risale al 1455 quando Alfonso Borgia, divenuto pontefice e assunto il nome di Callisto III, nominò suo nipote Rodrigo Borgia governatore della città. Si aprì così un periodo di prosperità contrassegnato da importanti cambiamenti urbanistici che comportarono lavori di restauro dell'abitato e di ampliamento della rocca.
Nel 1484, per concessione di Innocenzo VIII, Rodrigo da governatore divenne signore di Nepi. Questo feudo rappresentò per lui, prima un importante caposaldo per il controllo di un territorio da sempre ambìto dalla nobiltà romana, poi il centro principale di un ducato che sarebbe dovuto divenire uno Stato di proprietà della famiglia Borgia.
Nel 1492, divenuto papa con il nome di Alessandro VI, Rodrigo donò il castello e la città di Nepi, insieme ad altre proprietà, al potente cardinale Ascanio Sforza per ricompensarlo del determinante aiuto avuto durante l'elezione al soglio papale e per favorire un'alleanza con la famiglia Sforza. Nel 1499 le mutate condizioni politiche indussero Ascanio Sforza a restituire quanto ricevuto e a lasciare Roma. Le lettere scritte da Milano dal cardinale e rese pubbliche a Nepi il 5 settembre erano destinate al castellano della rocca e al notaio Celsi. In esse si chiedeva di riconsegnare la rocca, la città e il popolo di Nepi. Le chiavi della città furono prese in custodia dal vescovo Zanardo Bagarotto e passate a Francesco Borgia, cugino di Alessandro VI, vescovo di Teano e tesoriere pontificio.
Quello stesso anno, il 9 ottobre 1499, Alessandro VI investì del feudo la figlia Lucrezia, trasferendo i diritti di proprietà sulla città ed il territorio a lei, ai suoi figli ed ai suoi eredi. La cerimonia pubblica si svolse nella chiesa cattedrale di Santa Maria a Nepi alcuni giorni dopo. Il testo, suddiviso in quattro brevi. fu letto dal segretario di Lucrezia, Cristoforo, e spiegato in lingua volgare alla popolazione presente.
Nei documenti si sottolinea come la comunità di Nepi, grazie all'intercessione della nuova signora, potrà godere di privilegi in cambio dell'omaggio di fedeltà e del giuramento di vassallaggio.

Per informazioni: http://www.paliodeiborgianepi.it