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Le più importanti tappe della storia
della Regione LAZIO |
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Foto: Foro Romano
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La storia della regione è legata
indissolubilmente a quella di Roma, fondata nell’VIII sec. a.C. e
successivamente a quella della Chiesa.
Originariamente il Lazio (Latium vetus) comprendeva solo il territorio
abitato dai Latini; il termine fu poi esteso anche alle zone popolate
da Ernici, Volsci ed Equi. Agli albori della civiltà romana, durante
il regno dei leggendari sette Re di Roma, gli Etruschi si alternano ai
latini nel governo della città e influenzano molto la cultura, la
politica e la vita sociale della nascente potenza.
Dal VI al I secolo a.C. a Roma si instaura la Repubblica, che
terminerà di fatto con la proclamazione di Giulio Cesare dittatore a
vita nel 45 a.C. Fu in epoca imperiale, con Ottaviano Augusto (fine I
secolo a.C.) che Lazio e Campania furono costituiti in prima regione
italica.
Dal V secolo in poi, venendo meno l’Impero occidentale, Roma e il
Lazio subirono l’invasione |
delle popolazioni barbariche e rimasero
sotto la sovranità di Costantinopoli, che nel frattempo era divenuta
il centro di controllo politico e commerciale dell’impero d’oriente.
Dal VI al I secolo a.C. a Roma si instaura la Repubblica, che
terminerà di fatto con la proclamazione di Giulio Cesare dittatore a
vita nel 45 a.C. Fu in epoca imperiale, con Ottaviano Augusto (fine I
secolo a.C.) che Lazio e Campania furono costituiti in prima regione
italica.
Dal V secolo in poi, venendo meno l’Impero occidentale, Roma e il
Lazio subirono l’invasione delle popolazioni barbariche e rimasero
sotto la sovranità di Costantinopoli, che nel frattempo era divenuta
il centro di controllo politico e commerciale dell’impero d’oriente.
La formazione del potere temporale della Chiesa nel Lazio inizia nell'VIII
secolo, con la donazione al Papa, da parte del re longobardo
Liutprando, del Castello di Sutri nel 1728.
L’apogeo del potere temporale si avrà nel XIII secolo, durante il
cosiddetto periodo teocratico inaugurato da Innocenzo III e concluso
da Bonifacio VIII, che nel 1300 indice il primo grande Giubileo
Dal 1309 al 1377 la sede papale si trasferisce ad Avignone in Provenza
e successivamente lo Stato della Chiesa si riorganizza e fortifica
politicamente e militarmente.
Durante l’epoca risorgimentale lo Stato della Chiesa, sotto il
pontificato di Pio IX, venne progressivamente sottratto al controllo
del Pontefice (Emilia, Romagna, Marche, Umbria e Lazio), fino alla
conquista di Roma nel 1870 da parte del neonato Regno d’Italia e la
sua proclamazione a capitale nel 1871.
Con una tale storia alle spalle, viene spontaneo pensando a Roma che
l’unica vera attrazione del Lazio sia solo il grande e irresistibile
richiamo della "Città Eterna", capitale della cristianità, sede del
Papato, incomparabile contenitore di capolavori architettonici e
artistici del mondo antico. Ma il Lazio non significa solo Roma, bensì
tante altre bellezze. Una regione di grande fascino naturalistico e
ambientale, con una straordinaria varietà di paesaggi: ampie spiagge,
grandi pinete, monti come il Terminillo, dolci colline ed estese
pianure. Una regione ricca di monumenti dell'arte che ricordano con
rara immediatezza la lunga, straordinaria storia di questa regione. A
Tarquinia, Cerveteri e Tuscania necropoli e musei ricordano l'antico e
misterioso popolo degli Etruschi (VII-VI secolo a.C.) che dominò
l'Italia centrale prima dell'ascesa di Roma. Le testimonianze della
romanità e delle successive epoche storiche sono innumerevoli fuori
Roma, nelle altre province del Lazio e negli stessi capoluoghi: Rieti,
Viterbo, Latina e Frosinone. Ricordiamo solo la splendida, grandiosa
Villa Adriana di Tivoli (dove si trova anche la rinascimentale Villa
d'Este), il secentesco Palazzo Barberini di Palestrina, la Cattedrale
di Anagni. La stessa grandiosità della religiosità romana sembra
proiettarsi e duplicarsi fuori Roma: nelle Abbazie di Montecassino, di
Casamari, di Fossanova e nei monasteri di Subiaco, luoghi cari a San
Benedetto da Norcia. Dunque, il Lazio una Regione da visitare
interamente. |
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