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Il centro, nato nel tardo medioevo (e situato a m. 309), sorge nel territorio che fu teatro di una delle più disastrose e mitiche battaglie dell' antichità, in cui persero la vita oltre 16.000 soldati romani, annientati (nel 217 a. C.) dall' esercito del cartaginese Annibale. Il suo nome sembra discenda da un tipo di pesca un tempo praticata nel Trasimeno, detta pesca dei tuori. A poca distanza dall' abitato si trova la Pieve di Confine, un edificio romanico degli inizi del XII secolo. Allo stesso modo è facilmente raggiungibile il castello di Monte Gualandro (m. 442). Al territorio di Tuoro appartiene anche l' Isola Maggiore, che è per grandezza la seconda delle tre isole del Trasimeno. Essa lega il suo nome alle leggende di Francesco d' Assisi, che vi sarebbe giunto una notte tempestosa del 1211. Il suo abitato conserva ancora il suo pittoresco aspetto del villaggio quattrocentesco creato dai pescatori, dove nacque il poeta Matteo dell' Isola. Più in alto si trovano la chiesa romanica di San Salvatore (XII sec.) e l' ottocentesca villa dei marchesi Guglielmi, costruita nell' area in cui sorgeva il convento dei Minori Osservanti, fondato nel 1328.