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Vicopisano è un comune di c.a 8.000 abitanti della provincia di Pisa. Dista circa 20 Km dal capoluogo ed il suo territorio è situato tra il corso dell'Arno, che ne delimita il confine meridionale ed il Monte Pisano , che ne demarca quello settentrionale. In gran parte collinoso con altezze medie attorno ai 450 m. vede la gran parte dei suoi abitati dislocati lungo il corso del fiume Arno, nei terreni alluvionali creati dal fiume stesso. Il capoluogo è invece distante dal corso del fiume c.ca un chilometro, ma è posto nella pianura lasciata dall'ansa del fiume, che un tempo scorreva tra Bientina, Calcinaia ed appunto Vicopisano. È caratterizzato dalla presenza di centri di produzione di ceramica, meccanici (legati all'indotto Piaggio) e di imbottigliamento di acqua minrale (Uliveto Terme). La produzione agricola è rivolta soprattutto verso la produzione di olio di oliva ed alle colture cerealicole. Una delle caratteristiche che il Comune di Vicopisano ha, pur nella sua limitata estensione, è quella di essere composto da un numero molto alto di frazioni (San Giovanni alla Vena, Uliveto, Lugnano, Caprona e Cucigliana, ed in più gli agglomerati di Cevoli e Noce), una netta controtendenza rispetto ai comuni circonvicini, che sono al massimo formati da 2-3 frazioni. L'altra particolarità è che queste "frazioni" non sono assolutamente una mera suddivisione amministrativa ma sono delle realtà che, pure nella loro limitata estensione, hanno una forte individualità che ben si rispecchia nel tradizionale "campanilismo" toscano. I motivi di questo forte radicamento sono da rintracciarsi nelle diverse Storie che nei secoli hanno contraddistinto questi borghi: ognuno di essi aveva una propria attività ben specifica, diversi sbocchi commerciali e qundi interessi diversificati, per cui si sono maturate delle coscienze di forte appartenenza alla propria Comunità. E bisogna dire che, in un epoca in cui tutto tende all'omologazione ed all'uguaglianza (con una netta tendenza all'appiattimento) queste situazioni di diversità e differenziazione, non possono che essere osservate con interesse, sempre con la consapevolezza che le differenze sono un arricchimento e non un motivo di divisione.